martedì 19 febbraio 2008

Un cortometraggio per i diritti degli animali su randagismo e pet-therapy

Comunicato Stampa del “Rotaract Club Bari”.

Il “Rotaract Club Bari”, l’associazione giovanile del Rotary Bari cittadino, ha lanciato, su iniziativa del Past President, il trentenne avvocato del Foro di Bari Christian Montanaro, una campagna di sensibilizzazione dei diritti degli animali.
Scopo di tale campagna, che nelle intenzioni toccherà scuole, facoltà universitarie e luoghi pubblici, è quello di educare e sensibilizzare la gente su tematiche animaliste, attraverso lo strumento delle “conferenze itineranti”.
Originale veicolo della stessa sarà un cortometraggio scritto e diretto dallo stesso Montanaro, al debutto alla regia, dal titolo “Occhi negli Occhi”, che parla del conflittuale rapporto tra l’uomo e gli animali, trattando nello specifico le problematiche del randagismo e della pet – therapy.
Attore protagonista, in un cast che annovera nomi noti del mondo dello spettacolo regionale pugliese (Pinuccio Sinisi, Lia Cellamare, Ketty Volpe, Annamaria Vivacqua, Tina Mercuri, Ivan Dario Buono, Tony Di Modugno), è un cane, Lupin, la cui storia si intreccia per caso con quella dell’altro protagonista del cortometraggio, Marco, interpretato da Andrea Ferrante.
“Attraverso la crudeltà (l’abbandono del cane) – spiega il regista e sceneggiatore Montanaro - ho voluto rappresentare la bellezza della vita (il risveglio dal coma del ragazzo per merito del cane), le cui vie possono essere davvero infinite”.
Le musiche di Marco Brisacani fanno da cornice al prodotto realizzato col service della Cooperativa Sociale Get e della Accademia del Cinema Ragazzi Enziteto.
“La figura dell’animale terapeuta, così come da me raccontata – continua Montanaro - pur essendo una estremizzazione forse un po’ forzata dell’importante strumento della pet – therapy, serve a mio avviso a rammentare come anche i cosiddetti esseri inferiori abbiano dei diritti e vadano trattati con rispetto. Più che con mille parole, molte delle quali magari vane e prive di senso, ho pensato di diffondere, in questa campagna che realizzeremo e che ha già avuto l’adesione dell’Ufficio Diritti Animali del Comune della mia città, della Lega Anti Vivisezione locale e di Willie.it, il credo animalista “per immagini”, con una storia che fosse al tempo stesso “possibile” e “impossibile”, nella quale solo gli occhi di chi è in grado di vedere e apprezzare certe cose sapranno riconoscere la realtà irreale delineata nella trama che ho scritto”.
Il cortometraggio è stato presentato ufficialmente lo scorso 2 febbraio presso la Segreteria Rotary di Bari, ma presto toccherà altri luoghi di Bari e provincia per svolgere la missione prefissata.
“Per la verità ho volutamente ridotto la storia contenuta nel cortometraggio e non mi sento di escludere, se ve ne sarà la possibilità, di allungarla in un film completo. Per il momento è prematuro parlarne. Ciò che al momento mi preme – conclude il regista – è di fornire un personale contributo alla causa animalista nella quale credo fortemente e verso la quale ritengo che ognuno di noi possa far molto”.

domenica 17 febbraio 2008

AAA e TAA

Parlando di Pet-Therapy occorre distinguere tra:

1. Animal-Assisted Activities (AAA), ''attività assistite dagli animali" '.
Le attività hanno l'obiettivo primario di migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone (anziani, ciechi, malati terminali,ecc.). Sono interventi di tipo educativo e/o ricreativo che, finalizzati al miglioramento della qualità della vita, possono essere erogati in vari ambienti da professionisti opportunamente formati, para-professionisti e/o volontari, insieme con animali che rispondono a precisi requisiti. Le AAA sono costituite da incontri e visite di animali da compagnia e a persone in strutture di vario genere.
I bambini ricoverati in ospedale, ad esempio, soffrono spesso di depressione, con disturbi del comportamento, del sonno, dell'appetito e dell'enuresi dovuti ai sentimenti di ansia, paura, noia e dolore determinati dalle loro condizioni di salute, e dal fatto di essere costretti al ricovero, lontani dai loro familiari, dalla loro casa, dalle loro abitudini. Alcune recenti esperienze, condotte in Italia su bambini ricoverati in reparti pediatrici nei quali si è svolto un programma di Attività Assistite dagli Animali, dimostrano che la gioia e la curiosità manifestate dai piccoli pazienti durante gli incontri con l'animale consentono di alleviare i sentimenti di disagio dovuti alla degenza, tanto da rendere più sereno il loro approccio con le terapie e con il personale sanitario. Le attività ludiche e ricreative organizzate in compagnia e con lo stimolo degli animali, il dare loro da mangiare, il prenderli in braccio per accarezzarli e coccolarli hanno lo scopo di riunire i bambini, farli rilassare e socializzare tra loro in modo da sollecitare contatti da mantenere durante il periodo più o meno lungo di degenza, migliorare, cioè la qualità della loro vita in quella particolare contingenza.
Caratteristiche
Non sono necessari obiettivi specifici programmati per ciascuna visita ma vengono stabiliti di volta in volta. Le visite sono gestite con spontaneità e la loro durata non è prestabilita.

2. Animal-Assisted Therapy (AAT) "terapie assistite dagli animali".
Si tratta di una attività terapeutica vera e propria (cioè con precise caratteristiche) finalizzata a migliorare le condizioni di salute di un paziente mediante specifici obiettivi. È una terapia di supporto che integra, rafforza e coadiuva le terapie normalmente effettuate per il tipo di patologia considerato. Può essere impiegata, con pazienti affetti da varie patologie, con obiettivi:
cognitivi, comportamentali, psicosociali (miglioramento delle capacità relazionali, di interazione)
psicologici in tempo stretto (trattamento della fobia animale, miglioramento dell'autostima).
Si tratta di co-terapie dolci, che affiancando i consueti trattamenti, si rivelano efficaci, anche laddove questi non riescono, grazie soprattutto alla presenza dell'animale.
Le Terapie Assistite dagli Animali sono dirette quindi a pazienti colpiti da disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione, disturbi psicomotori, nevrosi ansiose e depressive, sindrome di Down, sindrome di West, autismo, demenze senili di vario genere e grado, patologie psicotiche, ma anche a quanti necessitano di riabilitazione motoria come chi è affetto da sclerosi multipla o reduce da lunghi periodi di coma. L’intervento degli animali, scelti tra quelli con requisiti adatti a sostenere un compito così importante, è mirato a stimolare l’attenzione, a stabilire un contatto visivo e tattile, un’interazione sia dal punto di vista comunicativo che emozionale, a favorire il rilassamento e a controllare ansia ed eccitazione, ad esercitare la manualità anche per chi ha limitate capacità di movimento, a favorire la mobilitazione degli arti superiori, ad esempio accarezzando l’animale, o di quelli inferiori attraverso la deambulazione con conduzione dell’animale la cui presenza rende gli esercizi riabilitativi meno noiosi e più stimolanti.
Caratteristiche
Individuazione di obiettivi specifici per ciascun destinatario dell'intervento.
Valutazione dei risultati e dei progressi da parte di medici e psicologi realizzando delle apposite griglie.

Cos'e' la Pet-Therapy

Il termine pet therapy indica una serie complessa di utilizzi del rapporto uomo-animale in campo medico e psicologico. Nei bambini con particolari problemi, negli anziani e in alcune categorie di malati e di disabili fisici e psichici il contatto con un animale può aiutare a soddisfare certi bisogni (affetto, sicurezza, relazioni interpersonali) e recuperare alcune abilità che queste persone possono aver perduto.
L'intuizione del valore terapeutico degli animali, che risale all'antichità e nel corso dei secoli ha assunto sempre più importanza, trova oggi una strutturazione metodologica e impieghi mirati a specifiche patologie. Il termine ''pet-therapy'', neologismo di origine anglosassone, e' stato coniato dallo psichiatra infantile Boris Levinson negli anni '50-'60, che ne sperimento' gli effetti benefici suio suoi pazienti.
La Pet Therapy si basa sul rapporto tra due esseri viventi, con caratteristiche differenti. Da una parte l'animale, con il suo bagaglio di spontaneità, dall'altra l'utente, persone bisognose di affetto e di trovare una chiave personale per entrare nel mondo.
L'animale diventa il ''tramite'' tra il mondo esterno e il paziente, non strumento ma ''co-terapeuta''.
Andare a cavallo, ma anche solo accarezzare un cane o un gatto, aiuta a risolvere disagi fisici e psichici. È stato dimostrato che la presenza di un animale migliora, dal punto di vista psicologico, la vita dell'individuo, diminuendo solitudine e depressione, agendo da supporto sociale, dando impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative. Spazzolare, giocare, nutrire, lavare un animale aiuta a migliorare l'aspetto fisico in soggetti affetti da handicap fisico. Gli animali possono diminuire l'ansia e abbassare lo stress divenendo una fonte di contatto piacevole, una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità, aumentando autostima, autocontrollo, indipendenza ed autonomia.

sabato 16 febbraio 2008

Petnews apre un blog dedicato alla Pet-Therapy

Da oggi parte una nuova iniziativa di Petnews, il blog dedicato alla Pet-therapy, piu' tecnicamente alle AAA e TAA, Attivita' Assistite da Animali e Terapie Assistite da Animali.

Cercheremo di spiegare le caratteristiche della pet-therapy, di aggiornarvi sulle ultime novita', ma anche voi potrete contribuire segnalando iniziative di cui siete a conoscenza.